Un giorno di pioggia e febbre…che si fa?

La nostra giornata è iniziata con la pioggia che poi è diventata nevischio e per finire la scoperta che Nicole aveva la febbre.
Non si poteva proprio uscire di casa. Come impegnare quindi al meglio la nostra giornata?
Un’intera giornata chiusa in casa rischia di diventare noiosissima anche per un adulto, figuriamoci per un bambino! Se poi ci aggiungiamo il fattore febbre l’impresa diventa ancora più complessa!!!

L’idea quindi era quella di inventarsi qualcosa di divertente per evitare di trascorrere tutto il giorno davanti alla TV perché nonostante sia piccola ne guarda già tanta!!! E così è stato!!!

facce

Facce creative…
Un gioco semplicissimo per imparare a conoscere il proprio corpo e sviluppare la fantasia.
Abbiamo disegnato su un foglio la sagoma di una bambina e su un altro (che poi abbiamo ritagliato) tutte le parti che compongono il viso e qualche accessorio (occhi, naso, bocca, orecchie, orecchini, fiocchetti, cappellino…)
A questo punto Nicole ha ricomposto il viso della bambina andando ad attaccare i singoli pezzetti nei punti giusti e lasciando spazio alla fantasia per gli oggetti opzionali come i fiocchetti! 🙂
L’entusiasmo per il nuovo gioco però non è durato a lungo anche perché il livello di attenzione di una bambina di 2 anni è ancora limitato…
Siamo così passate ad un altro gioco…

Versi degli animali
Nicole come tutti i bambini adora gli animali e ormai conosce una buona parte dei versi di quelli più comuni.
Abbiamo quindi intrapreso questo gioco dove a rotazione, prima io poi lei emettevamo una serie di versi più o meno inarticolati attraverso i quali l’altra doveva riconoscere l’animale.

Travasi
I travasi con i bambini sono un’attività molto comune e di estrema importanza per il loro sviluppo. Ci siamo pertanto munite di una brocca d’acqua, un contenitore di riso, uno di pasta, uno di farina, dei contenitori vuoti e una spugna!
Il metodo montessoriano del travaso suggerisce di usare recipienti fragili, perché l’oggetto cadendo si rompe e manda un messaggio al bambino, creandogli così uno stimolo al controllo dell’errore; semplificando, si potrebbe dire che “sbagliando si impara”.
Io preferisco usare contenitori in plastica, meno pericolosi ed impegnativi ma pur sempre efficaci in quanto una bambina di 2 anni ha margini di errore notevoli e anche non rompendo il contenitore, ma solo rovesciandone il contenuto, si rende conto di aver commesso un’errore.
Abbiamo così trascorso un po’ di tempo travasando e mescolando il contenuto dei vari contenitori!
Mentre poi io riordinavo la cucina…con farina e acqua ovunque :S  Nicole era già impegnata in un altro gioco…

Gioco dei colori
E’ un gioco che facciamo di tanto in tanto e per questo ero già organizzata!
In una scatola raccolgo periodicamente una serie di oggetti comuni ognuno di un unico colore (mollette per i panni, tappi, palline, coperchietti…) dei colori più comuni (giallo, verde, blu, azzurro, rosso, nero, bianco…)
Ho poi ritagliato dei fazzoletti di stoffa (ma possono essere anche di cartoncino) degli stessi colori degli oggetti.
In questo caso Nicole raggruppa tutti gli oggetti dello stesso colore sul fazzoletto colorato.
Di volta in volta e periodicamente aggiungo qualche colore ed aggiorno gli oggetti per mantenere vivo il suo interesse ed entusiasmo!

Puzzle
Terminate le mie risorse creative della giornata sono passata al classico! Un bel puzzle è senza dubbio sempre un passatempo amato dai più piccoli e spesso anche dai grandi!

Leggimi una fiaba…anzi tante!
La vera grande passione di mia figlia sono i libri, non si stanca mai di ascoltare la lettura di una storia e spesso vuole essere lei a raccontarla.
La nostra giornata si è conclusa proprio con tante fiabe!

E domani? Magari ci divertiremo in cucina!…

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6 pensieri su “Un giorno di pioggia e febbre…che si fa?

  1. Ooh le facce! Mi ricorda qualcosa 😀 è sempre divertente!
    Quello dei colori lo facevamo sempre anche noi, ma al posto dei vari oggetti usavo i lego, è stato utile per insegnargli a riconoscerli
    Ciao!!

  2. Ciao! Arrivo direttamente dal “Cocco”. Beh, non vi siete certo annoiate! Il gioco delle facce mi ricorda molto un libro che abbiamo, in cui c’è un viso vuoto e tanti accessori per riempirlo a piacimento (occhi, nasi, bocche, sopracciglia …). E’ possibile anche ricopiare le espressioni già proposte nel libretto, che corrispondono ognuna ad uno stato d’animo diverso e sono legate tutte alle storie ivi contenute.

    • Ciao Squittyh! Suggeriscimi quel libro così magari la prossima volta avrò qualche idea in più! Con i bambini le idee non bastano mai e rischio di diventare ripetitiva!!! ciaooooo

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